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Formazione online per i dirigenti della PA e per i segretari comunali: - I Contributi per le...

INTELLIGENZA ARTIFICIALE APPLICATA ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Verifica della conformità degli atti in fase di trasparenza amministrativa e per rendere disponibile al cittadino e al funzionario l’enorme archivio documentale di documenti e informazioni non strutturate della PA (delibere, determine, richieste, progetti, regolamenti, etc…)

La WEMAPP ha realizzato per la prima volta in Italia, uno strumento di analisi documentale, mediante intelligenza artificiale, per la valutazione della rispondenza alle norme per la protezione dei dati personali e per l’accesso agli atti.

Una soluzione di questo genere prevede comunque una profonda conoscenza non solo delle normative vigenti dell’ordimento italiano ed Europea sulla protezione dei dati personali ma la complessità risulta maggiore perché non è possibile creare una “teoria giuridica” o non è possibile cercare il “fondamento” di ogni caso concreto in una norma di legge ma, è necessario trovare le “istruzioni per l’uso” nei principi generali dell’ordinamento. È necessario conoscere la complessa macchina amministrativa e il suo funzionamento per valutare gli atti amministrativi, per categorizzarli in categorie di classificazioni che rispecchino il più possibile la struttura esistente. Infatti, a differenza di una classificazione ontologica dei procedimenti che raggruppa i documenti in categorie “classiche” (turismo, cultura, tecnologia o delibere, determine etc..) il nostro sistema deve classificare le informazioni in ontologie più specifiche, che devono rispecchiare la macchina amministrativa e l’organizzazione funzionale della stessa associando il trattamento in essere al procedimento, alle norme, agli interessati e così via.

Premessa

L’Intelligenza Artificiale è una delle tecnologie più promettenti dei nostri tempi. Permette di salvare vite umane, di elaborare le previsioni degli acquisti e di aumentare la produttività in agricoltura.

L’intelligenza artificiale può portare benefici alla società, alle attività produttive, ai singoli cittadini. Questo vale anche per la Pubblica Amministrazione.

Gli obbiettivi che la pubblica amministrazione può conseguire con la promozione di progetti di integrazione tra i propri servizi e strumenti e algoritmi di intelligenza artificiale sono[1]:

  • risparmiare tempo e denaro pubblico fornendo servizi pubblici migliori;
  • rendere i servizi interoperabili aumentando l’efficienza e migliorando la trasparenza;
  • avvicinare le persone ai loro governi, coinvolgendole maggiormente nel processo decisionale.

Fondamentalmente il dibattito è molto acceso su questa nuova tecnologia in grado di svolgere molti compiti per conto dell’uomo ma, che può rappresentare anche un problema per il rispetto dei diritti fondamentali quali privacy, libertà, non discriminazione.

Il nostro obiettivo è stato quello di studiare soluzioni tecnologiche basate su intelligenza artificiale in grado, invece, di tutelare la privacy e i diritti dei cittadini.

IMPLICAZIONI DEL PROGETTO.

Il progetto si prefigge di aiutare gli autorizzati del trattamento nella gestione in entrata e in uscita della documentazione amministrativa. Due fasi fondamentali e rischiose del ciclo di vita dei trattamenti di dati personali. Consideriamo la fase di entrata come quella della protocollazione e la fase di uscita dei documenti per trasparenza amministrativa quando gli stessi devono essere pubblicati obbligatoriamente sugli albi trasparenza. Sempre e più spesso si trovano errori fatali per i diritti dei cittadini e per le casse della pubblica amministrazione e dei suoi dipendenti e dirigenti.

In quanto Data Protection Officer, la nostra attenzione si è focalizzata in ambito giuridico e tecnico sulla necessità di un garantire al cittadino un migliore e lecito trattamento dei dati personali e di garantire un facile accesso ai diritti.

Questo strumento permette ai soggetti incaricati di prendere decisioni che aiutino ad affrontare il tema dell’accountability, ossia la necessità di dimostrare l’effettiva responsabilità giuridica a monte.

Inoltre, lo strumento consentirà di evitare sanzioni comminate dal garante privacy o dai giudici ordinari per i più comuni errori di trattamento dei dati personali dei cittadini e dei dipendenti.

Potrà garantire un notevole risparmio di tempo e di risorse.

Infine, garantisce la formazione per i dipendenti dell’amministrazione, una formazione mirata rispetto al procedimento specifico del quali si stanno occupando in quel preciso momento. Athena, la nostra intelligenza artificiale è stata istruita con centinaia di provvedimenti dell’Autorità Garante, con molte prassi e linee guida, oltre a poter fornire moltissimi consigli pratici che conosce in quanto si basa su modelli di apprendimento frutto del nostro lavoro come Data Protection Officer.

l principio di fondo è che l’Intelligenza Artificiale debba servire soprattutto per affiancare le persone e aiutarle a svolgere le loro attività, ma non per sostituirle!

Nel 2018 è stato pubblicato il libro bianco dell’intelligenza artificiale al servizio del cittadino. https://ia.italia.it/assets/librobianco.pdf Come si può leggere dal documento pubblicato sul sito di AGID c’è una grande aspettativa per gli anni futuri rispetto alle possibili nuove applicazioni dell’intelligenza alla pubblica amministrazione.

IL PROGETTO

Athena è un progetto di intelligenza artificiale predittiva creato dalla società Wemapp srls. Con la tecnica “dell’Apprendimento Supervisionato”, Athena è un’ottimizzazione esponenziale dei processi burocratici in ambito di protezione dei dati personali e permette l’addestramento e la formazione dei dipendenti incaricati della redazione dell’atto.

Il Progetto si basa su algoritmi di natural language processing e sull’apprendimento automatico per l’analisi della documentazione amministrativa.

Un algoritmo può essere definito come un insieme preciso di istruzioni o regole, o come una serie metodica di passaggi che possono essere utilizzati per fare calcoli, risolvere problemi e prendere decisioni.

Abbiamo addestrato dei modelli computazionali per due anni  e siamo in grado oggi di analizzare e comprendere il contenuto di un documento amministrativo, analizzare se nello stesso sono presenti dati personali, dati ultronei rispetto alle finalità del documento (indirizzi o dati di nascita, email, IBAN), dati sensibili (salute, origine razziale, religione, etc…), dati parasensibili (isee, stato di disagio), inoltre di offrire i consigli che un data protection officer dovrebbe fornire nel momento in cui si parla di trasparenza di contributi, graduatorie, dati di minori e accesso documentale e accesso civico. Basandosi su apprendimento automatico le conoscenza di Athena possono solo aumentare e diventare più precisi con il passare del tempo.

 

Abbiamo creato un’interfaccia semplice ed intuitiva in grado di mostrare al funzionario la presenza di molte informazioni, collegando il contenuto a classi ontologiche ottimizzate sulla pubblica amministrazione.

Funziona come un esperto Data Protection Officer con una molteplicità di funzioni, che consentono di automatizzare dati e documenti, di eseguire un'assistenza intelligente e di formare i dipendenti della PA.

Utilizziamo tecniche di machine learning e clustering con supervisione, basate su etichettatura manuale e sulla formazione di set di dati della macchina.

Ad oggi sono state previste oltre un centinaio di etichettature che permettono al sistema di intelligenza artificiale di classificare il contenuto del testo di un documento amministrativo. La classificazione raggruppa il documento in una determinata categoria o gruppo di documenti a cui è possibile associare norme correlate e/o citate nel testo del documento.

Questo consente un’automatizzazione con intervento umano ridotto, nel senso che le persone potranno interagire con il sistema automatizzato al fine di verificare, per esempio, se il documento che hanno redatto è conforme alle normative sulla protezione dei dati, oscurare i campi di un documento che non possono essere visibili in fase di trasparenza amministrativa, automatizzare la classificazione ed etichettatura dei documenti, ricercare in maniera intelligente i documenti per rispondere alle pratiche di accesso documentale.

La classificazione e il rilevamento intelligente di Athena viene eseguito utilizzando tecniche di apprendimento automatico supervisionato. La rilevazione nasce dalla lettura e dall'analisi di un ampio volume di informazioni, in cui Athena può identificare i documenti all'interno delle molteplici combinazioni di criteri utilizzati, anche se i documenti non hanno un linguaggio omogeneo.

La previsione è la funzione più sofisticata che Athena presenta. Consiste in uno o più algoritmi che rivelano molti dati per stabilire schemi che vengono tradotti in previsioni, sulla base di alcuni criteri statistici. È una formazione basata su modelli identificati nei casi precedenti. Quando viene introdotto un dato, tali dati verranno identificati e confrontati con quelli simili analizzando le risposte fornite in ciascun caso. Di conseguenza, si otterrà una previsione basata sulle risposte storiche. Quando Athena abbina il documento corrente a uno precedente, tiene traccia della soluzione data nei casi precedenti e propone la stessa soluzione comprendendo che le circostanze sono analoghe. 

Essendo il progetto in una fase di sperimentazione non siamo in grado di valutare con certezza il grado di successo della predizione per tutte le categorie da noi definite, ma riteniamo di poter arrivare ad un grado di predizione superiore all’80% in sei mesi di lavoro.

PREDIZIONE

La funzione predizione che tenteremo di spiegare qui in breve è, come già detto, un processo che consiste in diversi algoritmi che rilevano i dati presenti nel documento anche con tecniche di natural language processisng per il riconoscimento del linguaggio naturale.

La predizione ha necessità, per funzionare, di essere continuamente verificata e addestrata. Per questo motivo il servizio non consiste in un sistema software preconfezionato ma un’attenta analisi dei documenti amministrativi che dovranno essere analizzati dai nostri esperti di dominio.

Il lavoro che la nostra società svolgerà è un po’ quello che può fare il Data Protection Office, in pratica analizzare a stretto contatto con i Vostri uffici, i documenti prodotti o più nello specifico quelli che dovranno andare in trasparenza in due occasioni:

  1. Bassa probabilità di predizione: al fine di migliorare l’apprendimento del sistema per quello specifico procedimento esistente o di nuovo introduzione
  2. Anomalie di predizione: quando il sistema fornisce all’ufficio competente una predizione che il proponente l’atto riterrà non corretta.

Inoltre, ogni mese sarà aggiornato l’algoritmo di predizione con un nuovo modello addestrato in base alla formazione dei nostri esperti, aggiornamenti normativi e nuove linee guida.

FUNZIONI DISPONIBILI

  1. Analisi del documento per la verifica della tipologia di trattamento effettuato.

Come abbiamo giù detto il sistema cercherà di analizzare il contenuto di un atto pubblico. Verrà fornito una predizione di individuazione della categoria di trattamento dell’atto, e una probabilità di successo della predizione. 

  1. Verifica dell’ufficio competente per l’atto e protocollazione

Conoscendo il contenuto dell’atto potrebbe essere possibile individuare anche l’ufficio che ha competenza sul trattamento. Questo, per esempio, potrebbe essere un grosso supporto in fase di protocollazione in entrata garantendo, con un certo margine di probabilità, la destinazione finale dell’atto analizzato.

Inoltre, sia in fase di protocollazione (entrata) che di comunicazione o diffusione (uscita) il sistema effettua una classificazione di sensibilità “privacy” (vedi punto 3).

  1. Analisi della sensibilità dell’atto.

Per quanto riguarda la presenza dei dati degli interessati, l’AI analizza due aspetti diversi:

  1. La presenza di persone fisiche menzionate direttamente nel corpo dell’atto
  2. Evitare, anche se non sono menzionate direttamente persone fisiche, che un soggetto terzo possa per abduzione logica, essendo in possesso di ulteriori informazioni, identificare informazioni sensibili di alcuni individui.

 

  1. Costruzione dell’informativa a norma per i modelli documentali

Un dipendente che necessita di un’informativa a norma degli artt. 13 e 14 del Regolamento UE 679/2016 per un determinato modello non dovrà fare altro che caricarlo nel sistema, ricevendo l’informativa in formato editabile.

  1. Suggerimenti mirati e citazione degli ultimi provvedimenti del Garante Privacy

Come DPO siamo consapevoli che è veramente complicato, specialmente in realtà complesse, informare e formare gli operatori sulle novità in tema di provvedimenti, linee guida, o raccomandazioni in generale che lo stesso DPO o che l’Autorità Garante ha promosso. Per questo motivo, a valle del caricamento di un documento, il sistema propone un sunto di linee guida o provvedimenti di ultima uscita sull’argomento identificato.

Questo ci consente di essere sempre presenti e di effettuare formazione ad hoc ma, soprattutto segnalare possibili pratiche scorrette presenti nel documento, che sono già state sanzionate dall’Autorità Garante, con il link al provvedimento stesso.

  1. Politiche e modelli pratici di analisi del rischio.

Riteniamo utile completare il nostro strumento con analisi specifiche su modelli operativi che permettano di comprendere quali sono i rischi e i controlli necessari per dimostrare l’accountability, per esempio, nell’acquisto di un software web, per l’acquisto di computer da ufficio, etc… Riteniamo questo strumento utilissimo in fase di redazione di una gara di appalto.

Ogni modello operativo contiene:

  • Sezione descrittiva
  • Obbiettivi
  • Situazioni di pericolo
  • Requisiti affinché il servizio prodotto sia conforme alla norma
  • Possibili ulteriori informazioni

  1. Interfaccia web

Avviamo redatto un visualizzatore documentale dove vengono evidenziati eventuali dati da oscurare in un documento amministrativo

  1. Integrazioni con i gestionali in uso presso l’amministrazione comunale

Insieme all’interfaccia web, accessibile su registrazione, abbiamo integrato una webapi (un canale di comunicazione interoperabile) affinché possa essere integrabile con gli applicativi già in uso presso l’amministrazione comunale.


[1] Rif. “Libro Bianco sull’Intelligenza Artificiale al servizio del cittadino” Versione 1.0 Marzo 2018 A cura della Task force sull’Intelligenza Artificiale dell’Agenzia per l’Italia Digitaleia.italia.it

 

 

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